mercoledì 9 febbraio 2011

AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SAHARA OCCIDENTALE


ANSAmed) - MADRID, 4 FEB -

L'attivista per i diritti umani, Haminetu Haidar e 13 rifugiati saharawi nell'accampamento di Tinduf, in Algeria, sono stati citati a dichiarare come testimoni, il 9 e il 10 marzo prossimi, nell'inchiesta per genocidio e torture commesse nel Sahara occidentale fra il 1976 e il 1987, aperta nel 2007 dall'Audiencia Nacional. Lo riferiscono fonti giudiziarie citate dall'agenzia Europa Press. Indagati per i reati ipotizzati, 13 alti responsabili o ex responsabili della polizia, fra i quali Hosni Bensliman, capo della gendarmeria reale marocchina dal 1985. Su Bensliman pesa peraltro un ordine di arresto internazionale per la presunta implicazione nell'omicidio dell'oppositore Mehdi Ben Barka nel 1965.

L'inchiesta per genocidio e torture venne aperta su querela di parte dal giudice dell'Audiencia Nacional Baltazar Garzon nel 2007, ma è rimasta paralizzata dopo una commissione rogatoria inviata al Marocco nell'ottobre 2008, alla quale il Paese magrebino non ha dato seguito. Il magistrato Pablo Ruiz, che ha sostituito il giudice Garzon alla sezione istruttoria numero 5 dell'Audiencia Nacional, ha riattivato l'inchiesta a novembre e ieri ha citato a dichiarare 14 testimoni. L'indagine si basa sulla querela presentata nel 2006 e diretta contro 31 marocchini accusati della scomparsa di 542 persone, dopo che la Spagna abbandonò la sua ex colonia nel Sahara Occidentale, nel 1975; e documenta la morte per torture di 56 saharawi in carceri marocchine. Il giudice Garzon, dopo indagini preliminari, ridusse da 31 a 13 il numero degli indagati. (ANSAmed)

(ANSAmed) - RABAT, 3 FEB -

Un gruppo di giovani marocchini ha lanciato un invito sul social network Facebook a "manifestare pacificamente" il 20 febbraio prossimo per "una grande riforma politica" nel loro Paese. "Invitiamo tutti i marocchini a manifestare il 20 febbraio per la dignità del popolo e per le riforme democratiche", si legge nella "piattaforma" del gruppo creata su Facebook e che conta più di 3.400 simpatizzanti. Nella nota, inoltre, si chiede una riforma della Costituzione, le dimissioni dell'attuale governo e lo scioglimento del Parlamento. Commentando l'invito di Facebook, il ministro per le Comunicazioni e portavoce del governo, Khalid Naciri, ha detto: "Lo consideriamo con grande serenità". Il Marocco (...) è da tempo impegnato in un irreversibile processo di democrazia e di spazio aperto per le libertà", ha detto il ministro in un punto stampa. (ANSAmed).

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GANDHI DEL SAHARA

GANDHI DEL SAHARA
AMINETOU HAIDAR