venerdì 21 gennaio 2011

ASSOCIAZIONE VALDARNESE DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO SAHARAWI: VIAGGIO NEI CAMPI PROFUGHI ALGERINI


Mercoledì 19 Gennaio 2011 20:01

ASSOCIAZIONE VALDARNESE DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO SAHARAWI: VIAGGIO NEI CAMPI PROFUGHI ALGERINI


Resoconto del viaggio 2011 dell'associazione valdarnese di solidarietà con il popolo saharawi nei campi profughi del deserto algerino.

BUCINE (AREZZO) - Sabato scorso sono rientrati i volontari dell’Associazione Valdarnese di Solidarietà con il Popolo Saharawi dall’annuale viaggio nei campi profughi del sud del deserto del Sahara algerino.
Il gruppo di 10 volontari ha impiegato otto giorni per raggiungere Dakla, la tendopoli di 30.000 persone a 150 kilometri ad est di Tindouf e poter consegnare quanto raccolto durante tutto l’anno attraverso numerosissime iniziative di raccolta fondi che hanno visto impegnate tantissime associazioni e tante persone dell’intera vallata.

Sono stati consegnati circa 19.500 euro a 130 famiglie per il progetto di adozione a distanza, 1.000 euro alla scuola per ragazzi ciechi per il completamento di una nuova aula, 1.000 euro all’associazione delle famiglie degli orfani di guerra, 700 euro ed un completo da calcio, offerto dalla Sangiovannese Calcio, al responsabile delle attività sportive e giovanili della tendopoli.

Dario Burzi, a nome della Caritas Diocesana Arezzo-Cortona-Sansepolcro, ha inoltre consegnato 3.000 euro alla scuola per ragazzi disabili che li ha utilizzati per l’acquisto di materiali didattici, per l’acquisto di banchi e sedie e per l’allestimento di un laboratorio di falegnameria. Sempre la Caritas Diocesana di Arezzo Cortona e Sansepolcro ha finanziato con 2.000 euro un progetto di cooperazione internazionale mirato al mantenimento in attività di una piccola struttura residenziale per anziani disabili.

Il Sindaco di Bucine, Sauro Testi, al suo tredicesimo viaggio nei campi profughi del Sahara algerino, ha così commentato la situazione attuale: “L’impressione è quella di un popolo allo stremo delle forze fisiche e morali, c’è sfiducia nell’operato della politica internazionale e gli ultimi episodi di rappresaglia e violenza nei confronti dei Saharawi da parte dell’esercito di occupazione marocchino nei territori occupati, ha alzato tantissimo la tensione anche nei campi profughi dove ancora c’è chi continua a sperare in una soluzione pacifica e diplomatica e chi invece vorrebbe una svolta definitiva per poter superare l’empasse che confina questa gente nel deserto da 35 anni, dimenticati da tutti.”

Già nel prossimo mese di febbraio l’associazione promuoverà nuove iniziative per iniziare la raccolta fondi per il 2011 ma soprattutto per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su questo popolo tanto orgoglioso e fiero quanto sfortunato e dimenticato dal mondo.

Mercoledì 19 Gennaio 2011 20:01

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